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“Come Eravamo…” | La commedia all’italiana al MAC

24/08/2018 - 21/09/2018

1,00€

Il Museo Archeologico Cicolano organizza dal 24 agosto al 21 settembre la rassegna cinematografica dal titolo “Come eravamo…” dedicata ad una delle stagioni più felici e creative del cinema nostrano: la commedia all’italiana. Cinque gli appuntamenti, ogni venerdì alle ore 21:15, durante i quali saranno proiettati i film più rappresentativi del regista Mario Monicelli, considerato protagonista assoluto di un genere che fu definito subito “all’italiana” dalla critica francese, come cinema spazzatura e qualunquista.
Venerdì 24 agosto si parte con il film caposaldo, “I soliti ignoti” (1958); segue venerdì 31 agosto “La grande guerra” (1959); venerdì 7 settembre il ritorno de “L’audace colpo dei soliti ignoti” (1960); venerdì 14 settembre “L’armata Brancaleone” (1966) e venerdì 21 settembre “Amici miei” (1975), che conclude la grande stagione della commedia ormai in declino.

L’intento della rassegna “Come Eravamo…” è quello di offrire attraverso il cinema uno sguardo alla satira e al modo di ridere sull’Italia di cinquant’anni fa – quella vera – che secondo Monicelli è “fatta di perdenti che escono dalla tragedia della guerra e sperano in una vita migliore”. È una commedia umana, a volte spietata, in cui l’accanimento sul più debole e la miseria sono fonte inesauribile di comicità; dove il divertimento sia del regista che dello spettatore (preso in giro!), si esprime beffardo nello smascherare le meschinità degli italiani perbenisti di borgata, inadeguati e impreparati alla modernità che arriva repentina con il boom economico di fine anni 50.  Quello che va in scena è in definitiva l’arte di arrangiarsi e campare alla giornata dell’italiano medio.


“Cialtroni, poveracci, buoni a nulla, scansafatiche, lazzaroni. Sono questi i personaggi del mio cinema – afferma Monicelli – troppo sprovveduti per fare i malviventi, troppo pigri e opportunisti per diventare persone rispettabili. Quasi tutti i miei personaggi credono di essere quello che dicono e non si accorgono della loro inettitudine. E questo li rende simpatici. L’ironia presuppone una consapevolezza che non hanno.”
Di fatti, a conquistare il pubblico e determinare il successo del genere saranno un linguaggio più comune, ma soprattutto i rinforzi provenienti dalla Farsa di teatro e dall’Avanspettacolo, ovvero l’utilizzo di macchiette interpretate da titani della comicità (Totò, Sordi, Mastroianni, Tognazzi, un Gassman riadattato), volti perfetti per incarnare vizi e virtù dei nostri nonni. Furono soluzioni che resero più popolaresco il cinema italiano, perché rinnovarono il fondo amarognolo neorealista che avevano ancora tutti dei film di fine anni 50; adeguando così le storie al bisogno di evasione e leggerezza che richiedeva lo spettatore nuovo: quello del benessere.
Il tramonto della commedia all’italiana inizia durante gli anni 70, quando gli autori cominciano ad invecchiare e diviene sempre più complicato raccontare con l’ironia un Paese attraversato dalle lotte e, successivamente dal terrorismo. “Non sapevamo come raccontarlo. E cosa raccontare – confessa Monicelli. Ci mancava del tutto il rapporto con questi ragazzi e la loro realtà. Ci rifiutammo.”

L’INGRESSO PREVEDE IL COSTO SIMBOLICO DI 1,00 EURO

Dettagli

Inizio:
24/08/2018
Fine:
21/09/2018
Prezzo:
1,00€
Categoria Evento: